| Investire in Brasile, consigli e considerazioni. |
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| Monday 01 October 2007 | |
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Importanti economisti definiscono oggi il Brasile come un'economia molto interessante dal punto di vista degli investimenti per stranieri, anche se non mancano pareri critici che richiamano l'investitore, o aspirante tale, ad una particolare attenzione e ad una approfondita analisi dei dati economici che lodano ripresa e crescita interna del paese. Unanime resta comunque l'idea che il miglior investimento oggi realizzabile, e soprattutto alla maggiore portata del normale investitore straniero, è quello di tipo immobiliare. Il cambio, con euro e dollaro, anche se non a livelli di qualche tempo fa è comunque favorevole. Il grande paese, oggi è tra le prime dieci economie del pianeta e vede negli ultimi tempi una buona crescita industriale con diversi prodotti di cui è primo produttore ed esportatore mondiale, il turismo a livelli record favorito da un miglioramento delle strutture ricettive, dell'offerta in generale e dalla valorizzazione di bellezze naturali prima poco conosciute, buona la crescita del prodotto interno lordo, investimenti in ricerca, posizione primaria mondiale sullo sviluppo e ricerca scientifica dei biocombustibili, evidenziano la volontà politica del Brasile di affiancarsi alle grandi potenze industriali del mondo e sono la dimostrazione che le potenzialità e le risorse ci sono. La riconferma del presidente Luiz Inácio da Silva , giudicato in un recente sondaggio il miglior presidente di sempre, è segno di continuità politica e di progetti che fino ad oggi hanno dato buoni risultati, ambizioso è il progetto politico del governo Lula riguardante il programma di crescita accelerato, lanciato poco l'inizio del suo secondo mandato, tale programma prevede ingenti investimenti in infrastrutture e tecnologie con l'obiettivo di accelerare la crescita e l'industrializzazione del paese nel breve/medio termine.
La politica del governo Lula comunque non è condivisa da tutti, in quanto il miglioramento economico del paese sembra non abbia diminuito lo scalino sociale tra la fascia ricca e quella povera della popolazione, che in Brasile resta tra i più ampi del mondo, ed il rafforzamento del Real sul Dollaro,. mentre favorisce alcuni settori dell'economia e dell'industria crea seri problemi ad altri settori con pesanti conseguenze negative per le esportazioni, il debito pubblico ed i tassi di interesse restano alti e molti sostengono che il governo non abbia tutte le risorse per sostenere il programma di crescita accelerato tanto voluto dal presidente Lula. Indubbiamente il Brasile, con le sue particolarità e le sue contraddizioni, oggi rappresenta, insieme a Russia, India e Cina (i paesi del BRIC), una delle economie emergenti più interessanti del pianeta, che sempre di più attrae gli interessi dei paesi più industrializzati del mondo. Per l'aspirante l'investitore vi sono aspetti che devono avere seria considerazione; il Brasile ha ancora da risolvere il problema di vaste aree di povertà che vedono una consistente parte della popolazione vivere con un reddito molto basso, la criminalità spesso efferata e difficile da controllare soprattutto nelle grandi metropoli e la corruzione, considerata una delle peggiori piaghe e limiti al vero progresso sociale ed economico del paese. Il Brasile è un paese dove grandi ricchezze sono spesso affiancate a grandi povertà, luoghi moderni e tecnologicamente evoluti vedono spesso ai loro margini le favelas e la miseria, tipiche contraddizioni del sudamerica e di tanti altri paesi del sud del mondo. Chi intende spostare cifre di denaro in Brasile deve tener presente che il Brasile non rientra tra quei paesi considerati paradisi fiscali, la burocrazia, anche se ben lontana dai costi Italiani comunque esiste e risulta spesso difficile da affrontare per lo straniero, si ottiene il visto permanente con un investimento produttivo (apertura di una impresa) di 50.000 dollari, difficile il fai di te in tale procedura che deve essere seguita da un buon avvocato, investimenti fatti da privato non danno diritto alla permanenza nel paese. Concordiamo con il comune pensiero degli esperti del settore che sempre consigliano di non investire in Brasile quote maggiori al 30-50% del proprio capitale e che è meglio puntare su investimenti di tipo immobiliare rispetto a investimenti di tipo finanziario, anche se allettanti sono i tassi di interesse di tali prodotti. Gli investimenti finanziari negli ultimi tempi sono stati resi più difficile per gli stranieri in quanto generalmente non è concessa l'apertura di conti bancari a meno che non si abbia già il visto di permanente.I maggiori esperti considerano positivi quasi tutti gli investimenti immobiliari in Brasile quando fatti a non più di 100 Km da un aeroporto internazionale, una tesi indubbiamente da condividere, classificando come investimenti che possono dare un utile nel breve termine quelli fatti nelle città e metropoli turistiche già conosciute, meta di turismo e dotate di aeroporto, e investimenti che possono dare un buon ritorno economico nel medio o lungo termine se effettuati in località prossime alle mete oggi turistiche e conosciute e con buone prospettive di crescita. Altro dato importante è che il Brasile è un paese con una forte presenza italiana e numerose sono le nostre rappresentanze diplomatiche, in sintesi il Brasile da sempre è un paese amico dell'Italia condizione indubbiamente positiva per chi ha intenzione di stabilirsi o investire ed anche il portoghese, idioma di radice latina, è facile da apprendere per un italiano. Per il neoinvestitore in Brasile o per chi intende trasferirsi è bene evitare il fai da te, meglio mettere in conto la spesa anticipatamente ed affidarsi ad un buon avvocato che vi segua e vi tuteli in tutto l'iter burocratico contrattando anticipatamente il suo compenso. Da adottare sempre la massima cautela nelle stipule dei contratti di locazione, di acquisto immobili, statuti societari, ecc.; in quanto nel caso vi necessiti una difesa legale le parcelle degli avvocati in tal caso sono quasi sempre a prezzi europei. Importante anche che tutto il denaro che si investe arrivi in Brasile in modo legale e tramite regolari trasferimenti bancari per altro non molto onerosi. Inutile nascondere che fare l'imprenditore straniero in Brasile richiede una buona dose di pazienza e di capacità nettamente superiori a quelle normalmente necessarie in Italia; comune è l'idea dei brasiliani che tutti gli europei e nordamericani sono ricchi e quindi fare affari in Brasile significa spesso scontrarsi con questa loro convinzione. La stessa pratica burocratica (visti di permanenza, procure, CPF, documenti vari, ecc.) è quasi sempre effettuabile sia in Brasile presso polizia federale, il cartorio, la receita federal, ecc. che in Italia presso i consolati brasiliani di Roma o Milano. In Brasile il costo di tutte le pratiche è molto più basso, in Italia in genere non si supera qualche centinaio di euro per pratiche di visti di permanenza, nulla osta per matrimonio, CPF, ecc. ma purtroppo spesso i tempi dei consolati brasiliani in Italia non sono brevi, mentre in brasile, se avete tutta la documentazione, la pratica si risolve in genere in pochi giorni (tranne ovviamente le pratiche di visto che richiedono le approvazioni ministeriali); quindi fare le cose in Brasile è più rapido ed economico ma è necessario avere tutti i documenti necessari da produrre in Italia e consegnare poi in Brasile, in quanto gli stessi devono essere legalizzati nelle procure o nelle prefetture e poi al consolato brasiliano di competenza in Italia, in diversi casi è necessario anche presentarsi personalmente con l’impossibilità di delegare una terza persona, quindi la mancanza di un solo documento potrebbe comportare l'impossibilità di presentare la pratica in Brasile ed la necessità del rientro in Italia. Riguardo ai documenti prodotti in Italia da utilizzare in Brasile, la regola è unica; nessun documento italiano in Brasile ha valore legale se non è legalizzato dal consolato brasiliano di competenza in Italia ( Roma o Milano a secondo della residenza del soggetto o dell'ente italiano che ha emesso il documento) non ha valore il semplice documento tradotto in Brasile anche se da traduttore pubblico se non ha la legalizzazione consolare. Consigliamo a chiunque abbia intenzione di investire in Brasile in settori commerciali o di import/export di contattare gli uffici consolari appositamente istituiti in Italia, presso il settore SECOM del consolato generale di Milano, gli uffici consolari, meglio di chiunque altro e gratuitamente, possono fornirvi tutte le informazioni e l'aiuto necessario, trovate tutti i recapiti anche alla pagina informazioni . Una caratteristica di tutti gli enti brasiliani è l'importanza che danno alla comunicazione internet, rispondendo sempre alle e.mail in modo professionale e quasi sempre rapido, spesso anche telefonando a chi richiede una informazione, cosa abbastanza rara per le istituzioni italiane, ciò è dovuto ad un maggiore sviluppo informatico e considerazione di tale strumento di comunicazione che si ha in Brasile. Nel caso invece andate alla ricerca di immobili da acquistare, sappiate che in Brasile l'attività di intermediazione immobiliare è regolamentata da leggi federali e chi fa questo lavoro professionalmente deve essere in possesso dell'iscrizione al CRECI http://www.creci-ce.gov.br/ (l'equivalente dell'iscrizione all'albo dei mediatori immobiliari in Italia) quindi, a meno che non sia il diretto proprietario a vendervi un immobile diffidate da intermediari improvvisati e tenete sempre presente che il fatto che sia un italiano residente in Brasile a proporvi un affare non è garanzia di serietà. Se si compra un immobile è bene accertarsi che a vendervelo sia il diretto proprietario, un legale procuratore munito di procura pubblica o un mediatore professionista in possesso dell'iscrizione al CRECI, ciò darà maggiore tutela giuridica e garanzia sull'affare. La legale proprietà di un immobile si acquista con la scrittura pubblica effettuata in cartorio (l'equivalente di un ufficio notarile) e con la successiva registrazione all’ufficio competente per territorio (Cartório de Registro de Imóveis) , il costo della scrittura dipende dal valore dell'immobile (si paga il 2% del valore dell'immobile come tassa di trasferimento di proprietà denominata ITBI più il costo della scrittura in cartorio) anche la successiva registrazione comporta un pagamento, immobili molto vicini al mare possono pagare una ulteriore tassa che può raggiungere il 5% del valore fiscale dell'immobile. Anche in Brasile purtroppo esiste un'imposta sugli immobili simile alla nostra ICI, ed è denominata IPTU, il cui importo è proporzionale al valore fiscale dell'immobile fissato dalla prefettura (in Brasile la prefettura è l'equivalente del comune ed il prefetto è l'equivalente del sindaco) e la proprietà di immobili crea reddito fiscale come in Italia, la soglia di esenzione è abbastanza bassa e quindi già comprare uno o due appartamenti di buon livello obbliga alla dichiarazione fiscale annuale. Se si ci vuole semplificare la vita e non inoltrarsi in difficoltà burocratiche è consigliato comprare in Brasile solo immobili già con scrittura pubblica e con matricola. Il controllo è molto semplice in quanto basta recarsi presso il registro degli immobili competente per zona (Cartório de Registro de Imóveis) e chiedere la certificazione della matricola fornendo semplicemente l'indirizzo dell'immobile. La certificazione della matricola, al costo di meno di 10 euro, è composta da uno o più fogli che certificano l'intera "storia" dell'immobile, di tutti i suoi passaggi di proprietà, e varie altre informazioni aggiuntive sullo stato giuridico. Chi sta vendendo l'immobile sulla certificazione matricolare deve essere in ordine cronologico l'ultimo intestatario, se è un terzo deve avere una procura pubblica sottoscritta dal medesino. Questo è il controllo definitivo e più importante sulla regolarità di un immobile, tutte le altre certificazioni, contratti e dichiarazioni anche se pubbliche, con firme autenticate e/o registrate possono non avere rilevanza giuridica. tutti i contratti privati fatti prima di una scrittura pubblica, anche se con firme autenticate, hanno la stessa validità di un contratto preliminare o promessa di vendita esattamente come in Italia, limitatevi ad un acconto in fase di contratto preliminare ed al saldo all'effettuazione della scrittura pubblica, cercate di pagare sempre con trasferimenti bancari. Chiunque vuole fare un investimento in Brasile deve preventivamente iscriversi all'anagrafe fiscale ed aprire il CPF (l'equivalente del nostro codice fiscale), da turisti italiani potete aprire il CPF e fare investimenti in Brasile, non è necessario un visto particolare o altre pratiche. Molte procedure tra Italia e Brasile si somigliano con la differenza di una maggiore informatizzazione, che semplifica molti passaggi, ad esempio anche dall'Italia, sul sito della Receita Federal, potrete controllare il vostro CPF, fare la dichiarazione fiscale o controllare lo status di pratiche e documenti, ecc., in sintesi quasi tutte le cose ufficiali sono on line. Accordi diplomatici tra Italia e Brasile hanno semplificato di molto le procedure burocratiche degli italiani in relazione ad investimenti, visti e matrimonio. Nel caso specifico di Fortaleza vi è anche in città un viceconsolato italiano di ottima efficienza, la sede della receita federal per tutte le pratiche fiscali e numerose agenzie del Banco do Brasil, indirizzi e riferimenti alla pagina informazioni . |
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| Ultimo aggiornamento ( Wednesday 03 October 2007 ) |
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